[24/10/2017] - Conciliazione famiglia-lavoro: Comune in prima linea

Quando il problema di trovare un'occupazione è risolto, subito se ne presenta un altro: la conciliazione delle esigenze della famiglia con quella del lavoro. Enti pubblici e imprese private si mobilitano per dare vita a un'alleanza locale. Il progetto Family Hub, unione interambiti di Monza e Brianza per la conciliazione famiglia lavoro nei Comuni dell'Ambito territoriale di Seregno (Barlassina, Ceriano Laghetto, Cogliate, Giussano, Lazzate, Lentate sul Seveso, Meda, Misinto, Seregno e Seveso) è stato presentato nei giorni scorsi nella sede comunale di via Redipuglia.

Presenti Andrea Bagarotti, coordinatore dell'Ufficio di Piano; Daniela Tobaldini che si occupa di conciliazione all'Ufficio di Piano; Alessia Ferrario dell'Ats Brianza, il sindaco Paolo Butti; Daniela Morisi, assessore ai Servizi sociali di Barlassina e vicepresidente dell'Ambito Territoriale di Seregno).
 
"Un progetto importante e significativo - ha sottolineato il sindaco - e ritengo doveroso evidenziare la collaborazione con Ats (ex Asl). Può sembrare davvero scontata agli occhi di un cittadino, ma non è così semplice né scontata. Permette di affrontare con concretezza ed efficacia il tema della conciliazione famiglia lavoro".
 
Una delle prime ricadute, il primo dei progetti attivati, riguarda proprio la città di Seveso. Si tratta del "Servizio ponti", prima sperimentazione che verrà messa in pratica dall'Ufficio di Piano. E' un servizio a favore delle famiglie in occasione dei ponti scolastici (Natale, Capodanno, Carnevale e Pasqua). In totale 20 posti (numero limitato proprio perché il progetto è sperimentale) per un'attività organizzata alla scuola "don Aurelio Giussani" di Baruccana. Dedicata a bambini della primaria e della secondaria di primo grado, che saranno accolti e assistiti per i cinque giorni settimanali dalle 8 alle 18. Iscrizione gratuita entro il 15 novembre (occorre scrivere a conciliazione@sociosfera.it; possibile anche telefonare a Elisa Berton al 335/14.49.643): le famiglie dovranno farsi carico del costo del buono pasto e della merenda (complessivamente 5,50 euro).
 
La proposta rientra in un più ampio progetto che coinvolge diversi soggetti: Api Monza, Sociosfera onlus, Apa confartigianato Imprese di Monza e Brianza, Afol Monza e Brianza, Istituto Candia di Seregno, Cisl di Monza Brianza e Lecco. Il progetto precedente era stato davvero un successo: sensibilizzate 880 piccole imprese e aziende artigiane, progetti di formazione in 20 micro imprese, sperimentazioni di welfare aziendale in 7 piccole imprese per un totale di 199 dipendenti. In più un'azione di ri-orientamento lavorativo a favore di donne disoccupate con figli. I posti disponibili erano 20, la richiesta era pervenuta da 40 donne. Molto positivo anche il servizio di "Tagesmutter" per le donne lavoratrici: offerto a 23 donne per un totale di 34 minori.
 
Le forze in campo per la conciliazione famiglia lavoro, però, non hanno ancora esaurito la loro azione. Tutt'altro. Se da un lato si avverte proprio l'esigenza di diffondere la cultura della conciliazione, anche con il coinvolgimento dei giovani padri, dall'altro sono state pensate altre due proposte concrete. La prima è quella del lancio della piattaforma "Welfare Brianza" per i servizi di conciliazione dell'intero territorio provinciale. La seconda, invece, è il sostegno dell'autoimprenditorialità femminile per la cura di minori e anziani. Con scadenza dell'obiettivo fissata per il mese di gennaio 2019 e con la certezza che si tratta di un'esigenza davvero avvertita dal territorio e che, ormai, non si può più fare finta di nulla.