A chi l´ha vissuto in diretta, tutto è sembrato fuorché finzione. Invece ora, a quasi trent´anni dall´accaduto, l´incidente della diossina del 1976 è diventato un film. Il titolo è "Gambit" e la regista svizzera Sabine Gisiger lo presenterà in prima assoluta italiana giovedì 3 novembre (ore 21) al Politeama di Seveso.
Il film racconta la storia-confessione di Jörg Sambeth, chimico tedesco direttore tecnico di alcuni stabilimenti della Givaudan tra cui l´Icmesa. Lo stesso protagonisa, insieme alla regista e alla produttrice saranno presenti giovedì alla presentazione ufficale sevesina.
La pellicola, girata da Sabine Gisiger dopo due anni di ricerche e sopralluoghi nella nostra città, intende ricostruire - attraverso la testimonianza del protagonista - l´origine del disastro chimico del 1976 e la gestione della vicenda da parte della multinazionale svizzera Hoffman-La Roche.
"Gran parte della suspense del film - racconta la regista svizzera - è sicuramente dovuta alla forza esplosiva delle rivelazioni di Jörg Sambeth. Nello stesso tempo Gambit cerca continuamente di mettere in gioco altre dimensioni umane, spesso in contraddizione tra loro".
Un obiettivo centrato, almeno secondo il pubblico del Festival del cinema di Locarno, visto che "Gambit" ha ottenuto il premio da parte della giuria della Settimana della Critica.
"Era molto importante per me - continua Gisiger - non fare un film che con 30 anni di ritardo accusasse la direzione generale della Hoffmann-La Roche di allora, ma un film che, utilizzando questo caso come esempio, tentasse di ricostruire come potesse essere stata provocata una catastrofe e come una multinazionale l´avesse gestita. In questo,temo, consiste la triste e spaventosa attualità del film".
Suddivisa in cinque atti, la trama di "Gambit" segue il dramma interiore di Sambeth: la storia di una persona che vuole vivere al meglio la propria vita e lavorare seriamente. Poi si compie il "male" ed è messo a confronto con l´accusa di esserne il colpevole. Qui iniziano le indagini e le rivelazioni.
E´ possibile prenotare un posto in sala per la prima visione di "Gambit" telefonando all´ufficio Ecologia: 0362-517208.
Silvia Galimberti