[17/1/2018] - E′ morto il dottor Uberti, il ″medico della diossina″

Nei giorni scorsi si è spento il dottor Francesco Uberti. Una persona che ha avuto un ruolo importante nella drammatica vicenda della diossina. Il sindaco Paolo Butti ha voluto ricordarlo a nome dell'intera comunità.


E' il giorno del dolore, quello che inevitabilmente contraddistingue l'ultimo saluto alle persone più care, ma per noi è anche il giorno della gratitudine. Come sindaco, a titolo personale e a nome dell'intera città di Seveso, non posso non esprimere il più sentito ringraziamento al dottor Francesco Uberti per tutto ciò che ha fatto per la nostra comunità.

Non è stato soltanto un medico. Nelle nostre strade, nelle nostre case, nelle sedi delle istituzioni è stato un missionario. Ufficiale sanitario supplente ai tempi della diossina, il dottor Uberti è stato per migliaia di persone la figura sempre presente e rassicurante. Quella che univa la figura medica e scientifica a quella quasi paterna.

Chi lo ha conosciuto sa che era una persona schiva e riservata, ma anche estremamente sensibile. Quando si è reso conto della portata dell'incidente chimico nel luglio 1976, si è battuto per mettere in sicurezza i bambini con il loro allontanamento, poi con determinazione ha promosso l'altra pur dolorosa decisione dell'evacuazione di numerose famiglie.

Non era un modo di rimuovere un problema e di lavarsene le mani. Tutt'altro. Ogni sera, finito l'orario di lavoro, anche se lui in realtà orari non ne aveva perché era sempre a disposizione di tutti, andava a trovare le famiglie allontanate. E poi di nuovo a Seveso per le riunioni con i sindaci, con tutti gli attori coinvolti, con la comunità scientifica.

La conoscenza medica non gli mancava. Grande studioso, aveva diverse specializzazioni tra cui quella - allora rarissima - dell'oncologia. Lo voleva l'ospedale San Raffaele, lui era rimasto qui in Brianza per esercitare la professione in mezzo alla popolazione colpita dal dramma.

Ci piace ricordarlo così il dottor Uberti: valente medico ma, al di là delle sue notevoli competenze professionali, capace di comprendere che la cura era sempre da abbinare a due parole indirizzate direttamente al cuore dell'uomo. E' andato oltre quello che il suo ruolo gli imponeva di fare: il nostro grazie lo accompagni per sempre.

Il Sindaco
Paolo Butti